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31/03/2010 20:40francisMANIFESTAZIONE FIERISTICA IN ALTRI PAESI UE: SERVIZI ANCILLARI Un’azienda italiana effettua noleggi e allestimenti (trasporto, montaggio e smontaggio) di stand fieristici per conto di committenti Italiani che partecipano a fiere in altri Paesi comunitari. Si chiede conferma del fatto che i servizi in analisi rientrano fra quelli accessori (ancillari) previsti dal nuovo art. 7-quinquies del DPR n.633/72 (art. 53 Direttiva) e che, pertanto, non sono rilevanti ai fini Iva in Italia bensì nel Paese di svolgimento della manifestazione fieristica. A tal riguardo si chiede conferma del fatto che: 1) fino al 31/12/2010 l’azienda prestatrice italiana dovrebbe aprire una partita Iva nel Paese di svolgimento dell’evento (identificazione o rappresentanza) ed addebitare l’Iva di quel paese al committente nazionale (che poi la potrà, in presenza dei requisiti, chiedere a rimborso secondo la nuova procedura telematica prevista dall’art. 38-bis1 del DPR n, 633/72 e dalla Direttiva 2008/9/CE); 2) dal 2011 l’operazione in analisi diventa, invece, rilevante nel Paese del committente e che per tale motivo: a) non sarà necessario aprire alcuna partita Iva nel Paese di svolgimento dell’evento fieristico; b) il fornitore nazionale dovrà addebitare al committente nazionale l’Iva italiana.
31/03/2010 20:38FrancisMANIFESTAZIONE FIERISTICA IN ITALIA: SERVIZI ANCILLARI Un’azienda di Bolzano commissiona ad un’impresa austriaca il noleggio e l’allestimento (trasporto, montaggio e smontaggio) dello stand fieristico da realizzare presso la Fiera di Bolzano. Si chiede conferma del fatto che: 1) tali prestazioni rientrano fra quelle accessorie (ancillari) contemplate nel nuovo art. 7-quinquies del DPR n. 633/72 (art. 53 della Direttiva) e che, pertanto, non dovranno essere indicate nel nuovo modello Intra 2-quater; 2) l’impresa austriaca non necessita di partita Iva italiana in quanto debitore d’imposta, per il caso di specie, è il committente nazionale ai sensi del nuovo art. 17, co.2, del DPR n. 633/72 (art. 194 della Direttiva). Stesso caso di cui sopra (Fiera di Bolzano) con la variante che il committente del servizio è un operatore austriaco. Si chiede conferma del fatto che, in quest’altra ipotesi, il fornitore austriaco deve, invece, identificarsi (o nominare un rappresentante fiscale) in Italia per addebitare l’imposta italiana che il committente austriaco potrà successivamente chiedere a rimborso secondo le nuove procedure previste dalla Direttiva 2008/9/CE. Si chiede, infine, conferma del fatto che, dal 2011, i servizi ancillari in oggetto saranno, invece, territorialmente rilevanti nel Paese del committente soggetto passivo secondo la regola generale dell’art. 7-ter, co.1, lett. a) del DRP n. 633/72 (art. 44 Direttiva) e che da tale data dovranno, pertanto essere indicati nel nuovo modello Intra-quater.
31/03/2010 19:01POMPEODESIDERO RICEVERE CONFERMA DEL LIMITE DI € 20.000.000, ART. 6, COMMA 4, DECRETO 22/02/2010, PER LA COMPILAZIONE OBBLIGATORIA DEI 9,11 12 DEL MODELLO INTRA-2 BIS GRAZIE
31/03/2010 18:55FerraraNegli elenchi intrastat di gennaio e febbraio 2010 nella parte servizi acquistati abbiamo inserito alla voce numero fattura quello del documento del fornitore invece del numero dell'autofarra emessa da noi. Come rimediare a quest'errore ?? Grazie
31/03/2010 18:43robcarloBuongiorno. La fatture dei ristoranti e/o alberghi estero intestate alla società come vanno trattate ai fini IVA e ai fini Intrastat? Fatture estere relative ad acquisto di software (ad esempio aggiornamenti o upgrade di sistemi operativi) come vanno gestite? Non è possibile leggere le risposte relative agli altri quesiti inviati e pubblicati sul forum? Grazie.