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19/03/2010 15:41Normativa2010La circolare n. 14/E del 18 marzo 2010 afferma che a seguito della modifica dell'art. 17 del DPR 633/1972: "Il radicale cambiamento comporta – per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi effettuate da un soggetto non residente nei confronti di un soggetto passivo stabilito nel territorio dello Stato – che quest’ultimo assuma sempre la qualifica di debitore dell’imposta, da assolvere mediante applicazione del meccanismo del reverse charge. Ciò anche nell’eventualità in cui il soggetto non residente sia identificato nel territorio dello Stato o ivi disponga di un rappresentante fiscale". Assodato ciò, nel caso in cui un acquirente italiano abbia acquistato a febbraio 2010 merce da un non residente che é già identificato in Italia, ovvero ha nominato prima del 2010 un proprio rappresentante fiscale in Italia, infatti, a tal fine è stato aperto un numero di partita Iva in Italia. Per cui l'acquirente italiano ha ricevuto, in pratica, una fattura (del non residente), con numero di partita Iva rilasciato dall'Agenzia delle Entrate italiana, quindi con addebitata l'Iva (italiana).In tale situazione l'acquirente italiano deve comunque autofatturare (reverse charge) e quindi presentare il modello intrastat ?
19/03/2010 15:41Schenkerfatture servizi: eseguiti 2009 e datate 2009 (emesse come non imponibili IVA) da fornitore comunitario nei confronti di committente italiano, il quale si è autofatturato come da nuova normativa, però nel 2010; vanno inserite nella dichiarazione intrastat servizi di gennaio ??? Grazie.
19/03/2010 15:40FiscoUn contribuente ha effettuato nel 2009 sia acquisti di beni che di servizi da fornitori comunitari. L'ammontare degli acquisti di beni non ha superato in nessuno dei quattro trimestri 2009 la soglia di 50.000 euro di cui all'articolo 2 comma 1 del decreto del Ministro dellì'economia e delle finanze del 22/2/10, mentre per quanto riguarda i servizi il superamento si è avuto in uno solo dei trimestri. Tale contribuente è tenuto nel 2010 alla presentazione mensile dei modelli Intrastat acquisti? Cosa si intende per "valore delle spedizioni o degli arrivi" di cui all'articolo 6 comma 2 del citato decreto? Il solo valore riferibile rispettivamente alle vendite o acquisti intracomunitari oppure anche il valore riferibile a tutte le altre operazioni da indicare ai fini statitistici nei modelli Intrastat come, ad esempio, il valore della merce inviata o ricevuta in lavorazione?
19/03/2010 15:36LorenzoIn merito alla compilazione dei modelli intrastat per i soggetti mensili, vorrei sapere se essi devono compilare "tutti i campi, sia fiscali che statistici" indipendentemente dal volume degli acquisti/vendite realizzati nell'anno precedente, compreso valore statistico, condizioni di consegna, modo trasporto, paese di provenienza e origine e provincia di destinazione. Nel mio caso ho un venditore di auto che ha acquistato "merce" dalla germania per € 175.000,00. Grazie
19/03/2010 15:23angefire62OPERAZIONI DI CONTO LAVORO: DITTA ITALIANA INVIA MERCE IN POLONIA IN C/LAVORO. UNA VOLTA EFFETTUATA LA LAVORAZIONE OPERATORE POLONIA FATTURA IL COMPENSO DI LAVORAZIONE A SOC. ITALIANA. LA FATTURA DI C/LAVORO POLONIA DOVRA' TRANSITARE NELLA DICHIARAZIONE INTRA-2 QUATER COME SERVIZIO RICEVUTO? GRAZIE SALUTI