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14/04/2010 08:18MORGANA- Nei trimestrali intrastat 2010 (cessioni e/o acquisti) devono essere indicati i pesi, la nomenclatura, paese provenienza e destinazione? - Ho una fattura di acquisto dalla Germania che comprende più voci: 1 - prestazione per spostamento di un grande macchinario per 12 giorni (cifra elevata oltre 15.000 €) 2 - rimborso Km. per gli operai che hanno contribuito allo spostamento 3 - Sistemazione come da progetto 4 - pezzi di ricambio (cifra modesta) Devo scorporare servizi e beni? grazie.
13/04/2010 19:38STUDIOVASUNA SOCIETA' CHE GESTISCE UN ALBERGO SI AVVALE PER LE PRENOTAZIONI DELLE STANZE DEL SITO BOOKING.COM CON SEDE IN OLANDA, IL QUALE OGNI MESE INVIA FATTURA SENZA L'APPLICAZIONE DELL'IVA PER LE COMMISSIONI SULLE PRENOTAZIONI ACCORDATE RELATIVE AL MESE. MI DOMANDO COME DEVE ESSERE REGISTATA TALE FATTURA E SE VA INVIATO IL MODELLO INTRA RELATIVO AI SERVIZI. DISTINTI SALUTI
13/04/2010 19:25SCSi prospetta la seguente fattispecie: una società italiana invia propri beni in un deposito situato in Canada – ove ha una propria posizione fiscale non rientrante nella fattispecie della stabile organizzazione – ed emette, all’atto dell’invio, una fattura proforma ai soli fini doganali (non configurando tale fattispecie un’esportazione). La successiva vendita dei beni effettuata in Canada è fuori campo Iva, ai sensi dell’art. 7 bis, DPR 633/1972. I servizi di carico/scarico merci in Canada e trasporto dal deposito alla sede dei clienti sono curati da un soggetto canadese, il quale emette fattura con applicazione dell’imposta canadese (GST). La società italiana, attraverso la posizione fiscale di cui è titolare in Canada, liquida e versa periodicamente l’imposta canadese, includendo in tale liquidazione anche l’imposta addebitata dall’operatore canadese nelle fatture relative ai servizi suddetti. Alla luce della nuova normativa Iva delle prestazioni di servizi in vigore dall’1.01.2010, si chiede di conoscere quale sia il trattamento ai fini Iva delle prestazioni di servizi di carico/scarico e trasporto merci ricevuti in Canada da soggetto canadese e per i quali la società, mediante la posizione fiscale ivi aperta, provvede a liquidare e a versare l’imposta canadese all’Erario di tale Paese.
13/04/2010 18:56PAOLAL'emissione di una fattura da un italiano ad un cliente estero per l'addebito di soli rimborsi spese, va in Intra?
13/04/2010 18:37ANNABuongiorno, avrei 2 quesiti da porvi se potete rispondermi su questo argomento: a) Alla luce del nuovo obbligo intrastat per i servizi le prestazioni oggetto delle fatture da noi emesse sono considerate Not subject to VAT art. 72 comma 3, third paragraph , DPR 633/72: Articolo 72 Trattati e accordi internazionali 1. Le agevolazioni previste da trattati e accordi internazionali relativamente alle imposte sulla cifra di affari valgono agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto. 2. Per tutti gli effetti del presente decreto le cessioni di beni e le prestazioni di servizi non soggette all'imposta ai sensi del primo comma sono equiparate alle operazioni non imponibili di cui agli articoli 8, 8-bis e 9. 3. Le disposizioni dei commi precedenti si applicano anche alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi effettuate: 3) alle Comunità europee nell'esercizio delle proprie funzioni istituzionali, anche se effettuate ad imprese o enti per l'esecuzione di contratti di ricerca e di associazione conclusi con le dette Comunità, nei limiti per questi ultimi della partecipazione della Comunità stessa; A questo punto io non so se devo o no fare il modello intrastat? Devo chiedere ai nostri clienti in Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Belgio e Olanda se nel loro paese esiste una normativa che sancisce la non imponibilità IVA per le prestazioni di servizi nell’ambito di progetti finanziati dalla Comunità Europea? Se anche nel loro paese le suddette prestazioni non sono imponibili IVA io non devo fare l’Intrastat giusto? O la non imponibilità in Italia mi esclude dall’obbligo di fare l’intrastat comunque? b) Parallelamente la nostra società riceve delle fatture da fornitori comunitari con partita iva che non espongono l’Iva in fattura in quanto svolgono materialmente i progetti da noi vinti e finanziati dalla Comunità Europea. Questi soggetti vanno o no in intrastat? A OGGI SIAMO GIUNTI A QUESTA CONCLUSIONE: LE FATTURE EMESSE NON VANNO IN INTRASTAT (sulla base del principio della residenza del committente); LE FATTURE DI ACQUISTO DI PROF. E SOCIETA' UE CON PARTITA IVA INVECE SI (perchè in questo caso i committenti siamo noi). E' corretto? Mi rendo conto che si tratta di un caso un po’ complicato perché in Italia a fare questo tipo di servizi siamo veramente in pochi.