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13/04/2010 12:56studio coppolaGli acquisti senza applicazione dell'imposta ai sensi dell'art. 17 comma 2 dpr 633/72 effettuati presso un operatore comunitario svedese, con rappresentante in Italia, da un operatore italiano soggetto passivo in Italia riguardano beni che possono essere anche non già ubicati in Italia. Quali obblighi ai fini Intrastat. Grazie
13/04/2010 12:35ALEBARBADevo presentare un elenco intra servizi per un mio cliente nel mese di marzo, il cliente ha superato la soglia dei €.50.000,00= di fatturato. Come devo presentare l'elenco? TRIMESTRALE per gennaio, febbraio, marzo con conseguente passaggio alla periodicità mensile da aprile, oppure MENSILE per i mesi gennaio, febbraio, marzo e successivi?
13/04/2010 12:26toniaBuongiorno, una societa' di servizi ( Logistica) effettua operazioni di Import extra Cee addebitando al committente Europeo spese importazioni (THC/Operazione Doganale/ Consegna su territorio dopo sdoganamento) L'ammontare va tutto trasmesso negli intra o Bisogna scindere le operazioni fra merce ancora allo stato estero e poi Merce Nazionalizzata? Se Invece effetua Trasporto Extra Cee e fattura sempre al comittente Europeo L'ammontare va interamente inserito Negli Intra? Tutte Le operazione ExtraCEE (IMport/ Export) fatturate a soggetto Cee vanno indicate nell'Intra? se Si si puo' fare la Somma del periodo fatturato o bisogna indicare una per una le fatture? Lo stesso quesito in caso sia il soggetto Cee a Fatturare al soggetto Italiano Servizio di Export Import Extracee Vi prego Rispondete Saluti Antonietta
13/04/2010 12:16FrancisOPERE RELATIVE AD IMMOBILI IN ALTRO STATO UE Ad un’impresa italiana viene commessa da un’azienda di un altro Stato UE la realizzazione della pavimentazione di un edificio situato in detto Stato. Le parti hanno inteso concludere un contratto d’appalto il cui corrispettivo complessivo è previsto a corpo in € 25.000, da pagarsi a stati avanzamento lavoro. L’operazione rappresenta, dal punto di osservazione Italiano, una prestazione di servizio non territoriale ai sensi dell’art. 7-quater, co.1, lett. a) del DPR n. 633/72, per la quale non è prevista la compilazione del modello Intra 1-quater. L’azienda italiana è tenuta a presentare i modelli Intrastat con periodicità mensile. Si chiede, al riguardo, se per l’invio nell’altro Stato dei materiali necessari alla realizzazione dell’opera, sia obbligatorio compilare il modello Intra 1-bis per la parte statistica e, in caso di risposta affermativa, in particolare, cosa debba essere indicato nella colonna della natura della transazione (codice 8 o 9 ?) ed in quella del valore statistico (il corrispettivo complessivo del contratto d’appalto, il valore di listino del materiale trasferito o il costo di acquisto del materiale trasferito ?). Si chiede, infine, se e come sia possibile conoscere se l’azienda Italiana è tenuta ad assolvere adempimenti (apertura posizione Iva, emissione fattura con Iva locale, ecc) nel Paese di ubicazione dell’immobile oppure se, come l’Italia, anche altri Stati hanno recepito l’art. 194 della Direttiva 2006/112/CE che sposta la figura del debitore d’imposta sul cessionario/committente operatore Iva. Al riguardo si chiede se, e dove, sia possibile reperire i prospetti indicanti, per quanto possibile, la concordanza tra le direttive e i provvedimenti di recepimento, che gli Stati membri dovrebbero produrre in virtù del punto 34 della decisione del Parlamento europeo sulla stipula dell'accordo interistituzionale "Legiferare meglio" (2003/2131(ACI)).
13/04/2010 12:13FrancisOPERE RELATIVE AD IMMOBILI IN ITALIA Un’impresa Italiana appalta ad un’impresa comunitaria la costruzione in Italia di un complesso immobiliare residenziale e ad altre imprese comunitarie la realizzazione di alcune opere relative al complesso immobiliare quali l’impianto elettrico, quello idraulico nonché alcuni impianti comuni quali giardino pertinenziale e piscina centralizzata. L’esecuzione delle opere è prevista in una durata massima di circa due mesi. Si chiede conferma del fatto che: a. per tutte le opere citate l’inquadramento territoriale va operato nel contesto dell’art. 7-quater del DPR n. 633/72 (servizi relativi agli immobili), con esonero dalla compilazione dell’elenco intra-quater; b. debitore d’imposta risulta, in ogni caso, l’impresa italiana committente ai sensi dell’art. 17, co.2, del DPR n. 633/72 (C.AE n. 14/E del 18/03/2010 §1) che dovrà assolvere l’imposta sui compensi pagati ai prestatori. Nell’ipotesi di risposta affermativa ai citati quesiti si chiede: 1. se le imprese prestatrici, nel caso di trasferimenti di materiali dai propri Paesi verso il cantiere italiano siano comunque obbligate ad assumere una posizione Iva in Italia (identificazione diretta o rappresentanza) al fine di trattare tali trasferimenti come operazioni assimilate ad un acquisto intracomunitario ai sensi dell’art. 38, co.3, lett.b) del DPR n. 633/72; 2. se nel caso in cui i citati prestatori non siano tenuti ad assumere una posizione Iva in Italia, incombano adempimenti ai fini Intrastat in capo al committente nazionale; 3. se per eventuali acquisti operati in Italia i prestatori possono richiedere il rimborso tramite la procedura dei non residenti (nuovo art. 38-bis2 del DPR n. 633/72 e Direttiva 2008/9/CE) sia nell’ipotesi di non assunzione che di assunzione della partita Iva, considerato che tali soggetti effettuato in Italia solo operazioni attive in reverse charge (in tal senso, in passato, R.M. n. 17/E del 24/01/2008).