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13/04/2010 10:07mary1)lavorazioni/riparazioni quali sono le differenze sostanziali? 2)E' vero che per le lavorazioni devo compilare le sezioni relative ai beni e ai servizi e per le riparazioni solo la sezione dei servizi? 3)E quando ho la merce in entrata da riparare devo compilare l'intrastat ( o solo quando esce e dunque viene fatturata?)
13/04/2010 10:05FrancisOPERAZIONI ESENTI E AUTOFATTURA Nella circolare n. 12/E del 12/03/2010 § 3.1. è stato precisato che nel caso di servizi territorialmente rilevanti, il committente soggetto passivo nazionale deve emettere autofattura anche laddove l’operazione sia non imponibile o esente Iva. Con riguardo alle operazioni esenti si richiede se tale precisazione riguardi tutte le operazioni esenti oppure se dall’obbligo di auto fatturazione possono considerarsi escluse quelle contemplate nell’art. 22, co.1, n. 6 del DPR n. 633/72 (si pensi, ad esempio, agli interessi di finanziamento o ai premi assicurativi pagati a soggetti non residenti).
13/04/2010 10:03maryPaese di pagamento nella sez.III relativa ai servizi ricevuti, devo indicare Paese di pagamento (il codice ISO del paese dove viene effettuato il pagamento) Avendo io una fattura tedesca di un fornitore tedesco con iban tedesco, va indicata l'Italia (cioè il paese da cui parte il pagamento ) o la Germania (dove va il pagamento?)
13/04/2010 10:00FrancisINDIVIDUAZIONE DEI SERVIZI PER I QUALI NON E’ DOVUTA L’IMPOSTA NELLO STATO DEL DESTINATARIO ED ELENCHI INTRASTAT L’art. 262, §1, lett. c) della Direttiva 2006/112/CE, esclude dalla compilazione degli elenchi riepilogativi “i servizi esenti da Iva nello Stato membro in cui la prestazione è imponibile”. Nella normativa domestica, tale disposizione è stata recepita nell’art. 50, co.6, ultimo periodo, del D.L. n. 331/93 nonché nell’art. 5, co.4, del Decreto MEF 22/02/2010 (ove si legge che “gli elenchi riepilogativi delle prestazioni di servizio … non comprendono le operazioni per le quali non è dovuta l’imposta nello Stato membro in cui è stabilito il committente”). Dal lato passivo (servizi acquistati) è evidente che l’esclusione dalla compilazione dell’elenco Intra 2-quater coinvolge i servizi “generali”che, pur essendo territorialmente rilevanti in Italia, non sono comunque soggetti ad Iva nel nostro Paese, come nei casi contemplati nell’art. 9 (servizi internazionali non imponibili) e 10 (operazioni esenti) del DPR n.633/72. Meno agevole è, invece, l’individuazione dal lato attivo (servizi resi) delle situazioni nelle quali l’imposta non è dovuta nello Stato UE del committente soggetto passivo, con conseguente esclusione dalla compilazione dei modelli Intra 1-quater. Si chiede, al riguardo, se tali situazioni possano essere individuate sulla base delle disposizioni contemplate negli articoli da 132 a 165 della citata Direttiva. Considerato che non tutte le norme citate rappresentano disposizioni vincolanti per i singoli Stati membri e che gran parte di queste trovano comunque applicazioni alle condizioni che gli Stati membri stabiliscono per assicurare la corretta e semplice applicazione e per prevenire ogni possibile evasione, elusione e abuso, si chiede: a)se l’Agenzia possa fornire un’elencazione delle casistiche che rappresentano comunque situazioni di esenzione vincolanti e generalizzata in tutti gli Stati membri; b)se sia comunque facoltà del prestatore nazionale quella di includere il servizio reso nel modello Intra 1-quater. Laddove non fosse possibile fornire, in tempi brevi, un’elencazione esaustiva, si chiede di voler fornire indicazioni quantomeno con riferimento ai seguenti casi di diffusa applicazione, relative a prestazioni rese e fatturate ad operatori di altri Paesi UE: - per prestazioni di trasporto e spedizione relative a beni in esportazione dall’Italia o da altro Paese comunitario verso un Paese extra UE; - per provvigione relativa a beni in esportazione o ad operazioni effettuate extra UE; - per servizi doganali quali, ad esempio, prestazioni rese da un rappresentate fiscale italiano per la gestione di un’importazione con immissione in libera pratica effettuata in Italia con vincolo alla prosecuzione in altro Stato UE, oppure, introduzione in un deposito Iva nazionale; - per interessi in operazioni di finanziamento infragruppo o cash pooling e simili o per il ribaltamento infragruppo di premi assicurativi.
13/04/2010 09:56stefyLE FATTURE RICEVUTE PER PRESTAZIONI DI SERVIZI DA OPERATORE EXTRA EU VANNO REGISTRATE CON INTEGRAZIONE DELL'IVA , MI RIFERISCO ALLA RIFORMULAZIONE DELL'ART. 17 CHE HA ELIMINATO TALE OBBLIGO, E CON EMISSIONE DI AUTOFATTURA ? E IN TAL CASO COME AVVIENE LA DETRAZIONE DELL'IMPOSTA ??