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31/03/2010 18:12RitaUn'azienda UE ha inviato dei beni nel suo deposito in Italia presso il proprio rappresentante fiscale. Successivamente la merce viene venduta ad un cliente italiano con partita iva quindi la merce parte da un magazzino in Italia e viene consegnata in Italia. Il fornitore UE: 1)rileva la cessione Intra nei confronti del proprio rappresentante fiscale; 2)presenta il relativo modello Intra vendite; 3)rileva l'acquisto Intra tramite il proprio rappresentante fiscale; 4)presenta tramite il rappresentante fiscale il modello Intra acquisti. Il cliente italiano: 1)riceve la fattura senza iva emessa dal fornitore UE; 2) assoggetta l'acquisto al regime del reverse charge ex art. 17 co.2 DPR 633/72; 3)non presenta il modello Intra acquisti poichè i beni si trovano già in Italia. Il comportamento è corretto?
31/03/2010 18:10Maltabuongiorno!..avrei bisogno di un informazione, quando ricevo una fattura per prestazioni di servizi da un soggetto passivo stabilito all'estero, come effettuo la registrazione della fattura? cosa vuol dire che posso in alternativa fare un autofattura o integrare il documento ricevuto dal prestatore con l'iva relativa? vi ringrazio della collaborazione. Paolo
31/03/2010 18:05fmBuongiorno, con la presente Vi chiediamo delle delucidazioni in merito al Paese di pagamento, da inserire nell'Intra servizi resi/ricevuti. - Cosa si intende per Paese di pagamento? Il Paese in cui risiede la banca destinataria del pagamento, il Paese in cui risiede il beneficiario del pagamento, il Paese in cui risiede la banca del debitore da cui parte il pagamento o il Paese in cui risiede il debitore stesso? - In base alla prima domanda e considerando il caso più specifico di cliente che tramite g/c paga delle ft per le quali è a credito, detraendo delle ft da lui emesse per servizi resi a ns debito, come viene inteso il Paese di pagamento delle ft per cui è a credito e di quelle per cui è a debito? - Sempre in base alla prima domanda, nel caso di RID, quindi addebito diretto da parte del creditore su c/c del debitore come si valuta il Paese di pagamento? Vi ringraziamo sin d'ora per un sollecito riscontro.
31/03/2010 17:59andressono un commercialista ed un mio cliente spedizioniere riceve fatture senza iva per servizi commissionati ad una impresa tedesca ; alcune di queste fatture vengono integrate dal mio cliente come non imponibili ai sensi dell'art. 9 Dpr 633/72. E' corretto non inserire negli elenchi intrastat dei servizi ricevuti le suddette fatture?
31/03/2010 17:59FlaxviIntra-2 quater: Le provvigioni (servizio) di fine 2009 che i nostri agenti in Francia e Spagna ci hanno fatturato nel 2010 devono essere dichiarate? Colonna 10 (modalità di incasso): mi sfugge la differenza tra bonifico e accredito in conto corrente... Eventualmente se al momento della registrazione non fosse stata concordata la modalità di pagamento, segno " X "? Colonna 11 (paese di pagamento): in condizioni normali è il paese dove materialmente alla fine finiscono "i soldi" con cui ho pagato l'agente (Francia o Spagna), nel senso che bonifico dalla mia banca (Italia) alla banca dei miei agenti (in Francia o Spagna). E se gli rilascio un assegno (italiano), o contanti? E' capitato che per piccoli importi e trovandosi l'agente di passaggio dall'Italia si sia pagato così, brevi manu. Grazie per l'attenzione.