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24/03/2010 16:07FIOREUn consorzio romeno con aziende consorziate di diritto italiano fattura alle stesse le quote di adesioni annuali in esenzione iva. L'azienda italiana deve applicare il reverse charge e deve provvedere alla presentazione del modello intrastat?
24/03/2010 15:39LetyCompilazione modelli INTRA 1 e 2 Quinquies / Se si riceve una nota credito relativa ad una fattura di un servizio ricevuto dichiarata nell'Intrastat di gennaio, nei campi Data e Numero fattura dobbiamo indicare la data di registrazione e il numero di registrazione/Protocollo interno alla nostra contabilitÓ, riferiti alla fattura fornitore? In caso affermativo al quesito di cui sopra, se si ricevesse una seconda nota di credito occorre sempre fare riferimento alla fattura di origine, quindi indicare l'anno - col. 3, il protocollo - col. 4, il progressivo riga - col.5, il numero - col.9 e la data di registrazione - col. 10 relativi alla fattura indicata nella Sezione 3 e dichiarata nell'Intrastat di gennaio?
24/03/2010 15:37brianzaleggendo le 92 pagine precedenti con decine di richieste di chiarimenti pi¨ che comprensibili su disquisizioni astruse, vista la complessitÓ delle situazioni che si possono verificare, non si ritiene utile prorogare la non punibilitÓ di eventuali errori e la possibilitÓ di comunicazioni integrative fino ai 60 giorni successivi alla pubblicazione di una circolare umanamente comprensibile? autofattura e integrazione sono la stessa cosa o no? risposta chiara, grazie!
24/03/2010 15:10FAUSTO COCCONILa nostra azienda ha in appalto, da un soggetto passivo belga, delle lavorazioni su un immobile sito in Belgio. Ci pare corretto emettere fattura non soggetta a norma dell'articolo 7 Ter in quanto: 1) il committente Ŕ un soggetto passivo non stabilito in Italia 2) non Ŕ necessario fare riferimento a nessuna deroga in quanto l'immobile non Ŕ situato nel territorio dello stato. Con l'impostazione sopra esposta saremmo, quindi, obbligati ad indicare l'operazione in Intrastat. Da quanto si legge, per˛, in larga parte della stampa specializzata, sembrerebbe che la prestazione, oggetto del presente quesito, sia da ricondurre ai fini Iva all'articolo 7 quater con conseguente esonero dall'obbligo di indicazione nel modello Intra 1 quater. Il corretto inquadramento fiscale della prestazione sopra richiamata potrebbe anche essere il seguente: 1) ai fini Iva = operazione non soggetta a norma dell'articolo 7 Ter 2) ai fini Intrastat = esonero dalla comunicazione perchŔ operazione rientrante tra quelle previste nelle deroghe degli articoli 7 quater e quinquies. Resto in attesa delle indicazioni utili per un corretto comportamento sia a fini Iva sia ai fini Intrastat. Grazie.
24/03/2010 14:56CDPUn piccolo imprenditore che ha aderito al regime dei minimi, in caso di prestazione di servizi a soggetto passivo UE, in che momento dovrÓ emettere fattura, al momento dell'ultimazione del servizio o solo al momento dell'incasso anche se successivo? (per i minimi vale il principio di cassa) Sulla fattura riporterÓ il "non assoggetamento ad iva" ai sensi dell'art. 1, comma 100, L. 244/2007 oppure ai sensi dell'art. 7 ter del DPR 633/72? DovrÓ presentare il modello Intra 1-Quater alle scadenze stabilite in ogni caso o solo se la prestazione resa Ŕ soggetta ad iva nel paese del committente UE? In caso di presentazione del modello Intra 1-quater, di quale periodo di riferimento deve tener conto quello di incasso o della prestazione? Spero di avere risposta in tempo utile per la presentazione dei modelli Intra prevista per il prossimo 25 aprile.