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31/03/2010 17:37ALBADARIUScome si regolarizzano gli elenchi INTRAST mensili relativi alle operazioni effettuate nei mesi di gennaio-febbraio 2010 inviati telematicamente all'Agenzia delle Dogane e contenenti i dati relativi alle cessioni/acquisti di beni ma mancanti dei dati relativi alle prestazioni di servizi resi/ricevuti? I dati da presentare possono essere contenuti nella comunicazione da inviare nel mese di Aprile, compilando così il mod.INTRA-1quinques per i mesi di gennaio/febbraio, o bisogna predisporre un elenco a parte? Grazie
31/03/2010 17:34luisellai rapporti con soggetti ue relativi a nolo mare all'export o all'import compresi i thc al porto visto che sono tutti non imp,art.9 si deve integrare la fattura non imp.art.9 ma l'intra bisogna farlo ? c'e' chi dicesi e chi dice di no cosa devo fare? io penserei di no visto che sono tutte operazioni che sono sempre state non imponibili perche' accessorie alle operazione extra ue come le prestazioni degli spedizionieri se sono fatturati da due soggetti ue sono soggette a intra saluti luisella
31/03/2010 17:34sdavorrei sapere se le fatture che ricevo come provv. agenzia dei paesi Cee come pure gli eveti, fiere e spese pubblicitarie vanno indicate negli acquisti intra? Da quello che ho letto documentantomi non andrebebro inseriti. Inoltre, è possibile far euna tabella riassuntiva al meno di tutti quelle prestazioni che nnon vanno dichiarate in intra, grazie.
31/03/2010 17:32FRANCISFORNITORE UE, NON STABILITO IN ITALIA, MA CON IDENTIFICAZIONE DIRETTA (O RAPPRESENTANZA FISCALE) IN ITALIA. Capita di riscontrare che per le forniture territorialmente rilevanti in Italia, il fornitore emette ancora fattura (nota di addebito) al cliente operatore italiano IT utilizzando la partita Iva italiana e non, invece, quella rilasciata dal Paese comunitario di residenza. Il fornitore non addebita comunque l'Iva italiana in considerazione del fatto che, vuoi per il recepimento obbligatorio dell'art. 196 della Direttiva, vuoi per la scelta italiana di recepire anche l'art. 194, debitore d'imposta risulta comunque il committente/cessionario operatore nazionale (in tale senso anche C.Ae n. 14/E/2010 § 1). Con riguardo ai servizi che risultano territorialmente rilevanti ed assoggettati ad Iva in Italia (integrazione o autofattura) ai sensi dell’art. 7-ter, co.1, lett. a) del DPR n.633/72 (art. 196 e 44 della Direttiva), si chiede si sapere se il committente operatore nazionale sia comunque obbligato alla compilare del nuovo modello Intra 2-quater. Si fa notare che il software intr@web non consente l'inserimento, fra i “partner” di partite Iva italiane.
31/03/2010 17:29Terex1968E' stato chiarito che per quanto riguarda i servizi ricevuti il NUMERO e la DATA della fattura da indicare sono quelli atrribuiti dal committente italiano (ovvero il soggetto tenuto alla compilazione degli elenchi) secondo la progressione attribuita alla propria contabilità mediante autofattura e non quelli della fattura del fornitore. Come possono essere rettificati questi campi senza intaccare gli importi dichiarati? Mediante quale modello Intrastat?