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21/10/2009 13:04PAOLASi propone di chiarire e semplificare gli obblighi di conservazione del modello cud : poichè sono le medesime informazioni presenti nel modello 770, sarebbe possibile abolire l'obbligo di conservazione della copia del datore di lavoro? Se non è possibile, si possono chiarire i tempi e i modi di conservazione del documento digitale (esiste l'obbligo della conservazione sostitutiva? in caso affermativo, se è necessaria il recupero e l'esibizione del documento, quali prassi occorre seguire?)
20/10/2009 17:03SERGIOpremesso che l'articolo 4, comma 6-quarter, del Dpr n. 322/1998, prevede la facoltà per i lavoratori di richiedere che la certificazione gli venga rilasciata entro 12 giorni dalla richiesta in caso di cessazione del rapporto di lavoro, si chiede con la presente, se non è fattibile il rilascio del CUD anno corrente in tempi ragionevoli (come succede tutti gli anni), perché non dare facoltà alle software house ed al contribuente stesso di "interagire" con tutte le date indicate nel modello, in modo da poter rilasciare al dipendente che ne faccia richiesta (vedi il caso degli otd in agricoltura) in modello CUD già dal primo mese dell'anno, invece di dover attendere che venga pubblicata la bozza....??? Tale facoltà permetterebbe di consegnare al datore di lavoro successivo copia del CUD per la effettuazione del conguaglio anche del reddito precedente, cosa oggi IMPOSSIBILE, a meno che il contribuente non rilasci al DL successivo una autocertificazione indicante l'altro reddito utilizzando propri conteggi effettuati sulle buste paga.....!!! perché ci dobbiamo sempre complicare la vita....??? p.s. sono da rettificare le descrizioni relative ai campi n.130 e 131 (date errate).... grazie
20/10/2009 15:18derrik75eliminate le note, ai datori di lavoro fanno perdere un mucchio di tempo, mentre commercialisti, caf e altri intermediari non le leggono neanche.
20/10/2009 14:56RAFFA47Nei dati anagrafici del datore di lavoro, suggerisco di rendere obbligatorio l'inserimento di alcuni dati, questo per la certezza del riconoscimento e l'indirizzo dell'impresa, es.: Se il datore di lavoro è una società indicare il referente (o responsabile) della ditta (attualmente è il firmatario del CUD ma in molti casi la firma manca o sono irriconoscibili le firme. Obbligatorietà del recapito telefonico dell'impresa. Dichiarazione obbligatoria che gli importi indicati nel CUD siano stati effettivamente pagati al lavoratore per l'importo indicato (al netto delle imposte pagate). Dichiarazione obbligatoria dell'effettivo versamento delle imposte pagate a carico del lavoratore ed a quest'ultimo sottratte.
20/10/2009 10:04aaaAltri dati Punto 30 – In presenza di detrazioni per carichi di famiglia sarebbe opportuno indicare nelle annotazioni il c.f. dei familiari a carica e la % di spettanza. Punto 53 – Contributi di previdenza complementare lavoratori di prima occupazione. Versati in anni precedenti. E’ un dato non facilmente reperibile per i sostituti d’imposta, in quanto possono esserci dipendenti che hanno lavorato in anni precedenti presso un datore di lavoro diverso da quello che nell’anno versa i contributi. Somme erogate per l’incremento della produttività del lavoro Punti da 86 a 90 – Andrebbe chiarito come compilare le caselle in caso di importi solo parzialmente detassati dal datore di lavoro, ma che in realtà potevano usufruire della detassazione per intero e la modalità di recupero per il lavoratore delle suddette maggiori imposte. Nelle istruzioni a pag. 10 si fa riferimento ad un inesistente punto 80, in realtà sarebbe il punto 86. Trattamento di fine rapporto, altre indennità e prestazioni erogate in forma di capitale Punto 108 – Importi erogati in anni precedenti Sarebbe utile che venga compilata sempre, anche in assenza di erogazioni nell’anno, per consentire al lavoratore di sapere a quanto ammonta il proprio fondo tfr. Punto 124 – Detrazione E’ solo la nuova detrazione da 70 euro o va ricompresa anche quella per i lavoratori a tempo determinato da 61,97 euro. Punto 125 – Ritenuta operata nell’anno Non è molto chiaro se l’importo indicato in tale punto è da considerarsi al lordo o al netto dell’ulteriore detrazione di 70,00 euro. Punto 130 e 131 – TFR maturato fino al 31.12.2008 e rimasto in azienda o andato al fondo. La descrizione dei punti nel modello riporta ancora il TFR maturato fino al 31.12.2007, mentre le istruzioni riportano correttamente il TFR maturato fino al 31.12.2008. Punto da 130 a 133 – Va chiarito se sono importi comprensivi o meno della rivalutazione già assoggettata ad imposta sostitutiva. Punto 291 – Manca una casella per indicare un’eventuale restituzione del bonus per non spettanza. 5 per mille: Manca l’opzione